Anna Fraioli

Anna Fraioli

Sceneggiatrice, commediografa, attrice e regista teatrale.

Laureata in Giurisprudenza all’Università Sapienza di Roma, il suo interesse e la passione per le scienze umanistiche e per ogni forma d’arte, la costante attenzione ai percorsi di crescita individuale e agli aspetti meditativi di derivazione orientale, la sua attrazione per la contaminazione tra differenti discipline, la portano a intraprendere una articolata formazione artistica.

Inizia, così,  studi musicali e teatrali,  prosegue il suo percorso laureandosi in Lettere e Filosofia presso Sapienza e si specializza nelle discipline relative alle Scienze dello Spettacolo.
Si appassiona,  in particolare, agli studi sul comico, che diventa un suo preciso oggetto di  ricerca e sperimentazione che la porta, tra l’altro, a fondare laboratori creativi sulla comicità e a dirigere alcuni spazi teatrali della Capitale.

Dopo aver lavorato in varie produzioni come attrice, comincia la sua carriera di sceneggiatrice e di regista, dando vita a numerose opere per il teatro e ad alcune Commedie (tra le altre: Vi dichiaro marito e moglie, Vintage, Non è mai troppo tardi, Quando si dice il caso, Prima della pioggia, Chiuso il lunedì, Dopo mezzanotte, A occhi aperti, Posso spiegarti tutto, A lume di candela, La notte dei miracoli, Tutto perfettamente superato, Donna tutto si fa per te.) di cui spesso ha curato anche la regia, allestimento e la produzione.
Non ha  mai abbandonato la sua carriera giuridica e ciò la conduce  a unire le due competenze per promuovere e dirigere progetti culturali, in particolare in ambito universitario, e a occuparsi di tematiche sociali soprattutto attraverso il teatro.

Anna Fraioli
È fondatrice dell’etichetta de La Bottega dell’Attore di Roma, direttore e docente di laboratori di sperimentazione teatrale.

Un signore che di teatro se ne intendeva, certo Molière, diceva

Quando vai a teatro e vedi una tragedia, ti immedesimi, partecipi, piangi, piangi, piangi, poi vai a casa e dici:come ho pianto bene questa sera! e dormi rilassato. Il discorso politico ti è passato addosso come l’acqua sul vetro. Mentre invece per ridere ci vuole intelligenza, acutezza. Ti si spalanca nella risata la bocca, ma anche il cervello e, nel cervello, ti si infilano i chiodi della ragione.

(Dario Fo)